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Concorso Artistico – Design your tradition

L'Associazione M.A.I.O. lancia un concorso artistico sul tema della valorizzazione delle tradizioni locali aperto a tutti i fotografi, disegnatori, artisti, professionisti e non, senza limiti di età.

 

CONCEPT

Il presente concorso artistico ha come obiettivo principale quello di stimolare una ’interpretazione originale e personale delle tradizioni locali.

Di grande importanza è quindi la ri-considerazione della tradizione locale come memoria storica, e come premessa per la valorizzazione del territorio. E' proprio nello sviluppo di queste naturali potenzialità che nasce l’idea di avviare un processo di recupero storico-identitario del territorio attraverso le nuove forme di cultura audio-visiva e artistica.

Il concorso artistico cerca quindi uno sguardo realistico e critico che possa offrire un’interpretazione originale delle tradizioni locali.

L’idea del concorso artistico e’ collegata alla festa del Maio di Baiano (Av),  manifestazione folkloristica che, il 25 dicembre di ogni anno,  ravviva il comprensorio Baianese della bassa Irpinia. Focus del rito, l’albero del Maio, simbolo di fertilità e rinascita, viene reciso e acclamato per le strade cittadine, accompagnato dalla popolazione con canti spari a salve.

Il bando vuole quindi individuare tradizioni locali simili a quelle della Festa del Maio, raccontate con i linguaggi dell’arte, in modo da fornirne una chiave di lettura “altra”; cercando di estrarre un punto di vista plurale, teso ai diversi linguaggi della contemporaneità, sottolineando anche e soprattutto continuità e discontinuità in rapporto alla tradizione ed al passato.

 

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

La partecipazione alla prima edizione del Concorso artistico Design your tradition è gratuita e prevede 2 categorie:

 

SCUOLE: Secondarie di I grado e Secondarie di II grado della provincia di Avellino.

 

GIOVANI ARTISTI: Tutti gli artisti professionisti e non, e in generale tutti gli operatori delle professioni dell’immagine e della creatività - artisti visivi, artisti plastici, videomaker, fotografi, grafici - di età inferiore ai 35 anni.

 

- Per la categoria “Giovani Artisti”, ogni lavoro potrà essere presentato:

 da un gruppo, un network o un collettivo artistico;

 da un singolo partecipante;

 da enti o associazioni di promozione artistica e territoriale.

 

- Ogni concorrente potrà presentare un massimo di 2 elaborati artistici. Di qualsiasi tecnica e fattura: pittura, arti plastiche, fotografia, elaborazioni grafiche, video, illustrazione, fumetto.

 

- Gli elaborati potranno essere inviati esclusivamente in digitale, inviando una e-mail all’indirizzo concorso@maioproject.org,  la mail dovrà contenere in intestazione il nome dell’artista, ed all’interno del corpo della mail dovranno essere specificati: nome e cognome dell’artista, nome dell’elaborato, tecnica e dimensioni dell’elaborato. In allegato, oltre all’opera presentata ed alla domanda di adesione, sarà necessario allegare una breve nota biografica (max.1000 battute) ed una breve sinossi dell’opera (max. 1000 battute). I files contenenti gli elaborati digitali dovranno essere ad alta risoluzione - per le immagini: 300 dpi nei formati jpeg o tiff di almeno 2048x1536 pixel - nel caso di video, due o più frames significativi dell’opera in jpeg o tiff, il video sarà poi inviato a parte in download da server (RapidShare, o altri). Il peso totale dell’allegato mail non dovrà comunque superare i 6 MB.


DEADLINE

Gli elaborati artistici, per entrambe le versioni, dovranno pervenire entro il 10 dicembre 2009 - per gli elaborati inviati via posta, farà fede il timbro postale.

 

GIURIA

Una giuria di esperti formata da personalità artistiche di chiara fama, da operatori culturali, curatori e critici d’arte, oltre che una rappresentanza del collettivo M.A.I.O., selezionerà le opere vincitrici in base ai seguenti parametri:

-          Aderenza dell’opera al tema del concorso;

-          Originalità e quoziente estetico dell’opera.

 

PREMI

Per ciascuna delle categorie, verranno premiati i migliori tre elaborati. Il premio consiste nella pubblicazione degli elaborati vincitori all’interno dell’edizione del progetto M.A.I.O. 2009 sul booklet e il DVD prodotti in 500 copie numerate. Agli artisti vincitori andranno 5 copie del dvd e del booklet.

La premiazione ufficiale del Concorso si terrà LUNEDI 21 DICEMBRE 2009 presso il Centro Culturale Samantha Della Porta, Avellino, Via Nicolodi Aurelio, 1, in occasione della presentazione del progetto M.A.I.O. 2009.

 

Le immagini selezionate saranno utilizzate per la realizzazione di una mostra fotografica itinerante a cura dell’associazione M.A.I.O., in Belgio, Romania e Tunisia, nell’ambito del progetto di scambio artistico ed interculturale da cui il progetto M.A.I.O. nasce.

 

INFORMAZIONI

www.maioproject.org

concorso@maioproject.org

 di: petlifeserver_ a 20:26 | link | commenti |

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locandina periferiche

 di: petlifeserver_ a 21:33 | link | commenti |

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Trauma urban connections

   Studentski Kulturni Centar

   Kralja Milana 48

 11000  Belgrado Serbia

 

   16 – 17 Ottobre 2009

 

 

“Trauma, connessioni urbane” è un percorso di promozione della scena artistica indipendente napoletana che si tiene  la città di Belgrado il 16 e 17 ottobre presso lo Studentski Kulturni Centar, e costituisce un primo momento d’incontro tra le due città, in vista di un appuntamento più grande e decisivo a maggio 2010.

 

·   Exhibition

·   Video art

·   Sound Sculture

 

sono i segmenti del contemporaneo presentati nella prestigiosa sede balcanica.

 

I temi che le opere selezionate affrontano sono legati al Trauma, lemma comune al serbo e all’italiano inteso in ogni sua forma fisica, sociale, storica, geografica ed urbanistica.  Il Trauma investe diversi aspetti della vita delle due città, delle relazioni tra gli abitanti, delle aree urbane e non, che sono luoghi di stratificazioni sociali ed economiche. Gli occhi sono quelli delle due città, Napoli e Belgrado. Gli artisti napoletani osservano e registrano la loro realtà, quelli di Belgrado la recepiscono filtrandola con il loro sguardo. Si crea un ponte ideale tra le due culture. L’idea di fondo è di realizzare attraverso l’arte un momento di crescita territoriale, nonché di aggregazione relazionale, nell’ottica di contribuire a costruire la “cittadinanza europea”.

 

Le opere in mostra vanno dalle “Di-Visioni” grafiche di Pasquale Napolitano che rappresentano Napoli come una realtà scissa, multiforme e multidimensionale, ai video dal forte impatto sinestetico del duo Daniela Di Maro (DDM) & Roberto Pugliese e del collettivo SoundBarrier_, alle video-deterritorializzazioni di Nicola Guarino, alle ambientazioni sonore dei Le Mal d’Archive al servizio della phonè di Carmine De Falco, degli Asp/Sec e del duo poetico-multimediale composto da Framedada e Machina Nefastis. Tutte esperienze ai bordi dei circuiti ufficiali, ma perfette rappresentanti di un fare artistico perturbato dai mutamenti della contemporaneità.

 

La due giorni ottobrina è una preview della grande kermesse che si terrà a maggio 2010, in cui per un’intera settimana, l’arte visiva, il cinema, la musica live, la new media art napoletana invaderà gli splendidi spazi dell’SKC.

 

L’evento si realizza grazie alla proficua collaborazione tra lo Studentski Kulturni Centar di Belgrado e l’ Associazione culturale Componibile 62.

 

Componibile 62 è un’associazione nata a Napoli nel gennaio 2008 finalizzata alla diffusione e partecipazione all’arte, alla comunicazione visiva, alla progettazione e organizzazione di eventi culturali, con una spiccata attitudine nazionale e trans-nazionale. Componibile62 ha promosso eventi a Milano, Napoli, Chieti e ha partecipato alla Biennale d’arte contemporanea a Liverpool.

 

Studentski Kulturni Centar è il piu’ importante Centro culturale studentesco della Serbia, esistente fin dagli anni ’70 come network di produzione creativa e scambio per la promozione di culture emergenti.

 

 

Giuseppe Ivan Candela

Unita’ Tecnica Locale – Ambasciata Italiana a Belgrado

Kneza Milosa 56/II, 11000 Belgrado - Serbia 

Mob: +381 (0 )65 666 72 52 

Tel: +381 (0) 11 362 93 49

 

Gabrjiel Savic Ra

Coordinatore Studentski Kulturni Centar 

Kralja Milana 48 11000 Belgrado Serbia

Mob: +381 (0) 621796692

Tel: +381 (0) 11 360 20 09

 

Componibile 62

Napoli, Via Tasso 194, 80127 Napoli - Italia
Press Office: press@componibile62.org
Newsgroup: componibile62@googlegroups.com

www.componibile62.org

 di: petlifeserver_ a 21:56 | link | commenti (1) |

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International Experimental Film and Video Festival

15-20 ottobre 2009 - Roma - Nuovo Cinema Aquila

FishEye è un festival internazionale incentrato su tutte le forme dell’audiovisione e, in particolare, sui linguaggi della sperimentazione e della non-fiction che attualmente rappresentano il terreno più interessante per l’applicazione della nuove tecnologie. FishEye (titolo che prende spunto da un particolare obiettivo che produce deformazioni grandangolari) è realizzato nell’ambito della sezione Extra del Festival Internazionale del Film di Roma che si svolgerà dal 15 al 23 ottobre.

Ideato e diretto da Bruno Di Marino, studioso dell’immagine in movimento ed esperto in particolare di sperimentazione audiovisiva, FishEye è prodotto dal Nuovo Cinema Aquila, sala cinematografica situata nel quartiere Pigneto di Roma, uno dei punti di riferimento per eventi culturali di grande qualità. FishEye è realizzato in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma e con l’etichetta RaroVideo, sinomimo di cinema di qualità. Quest’anno si celebra il Centenario del primo manifesto futurista e, dunque, FishEye vuole idealmente collegarsi, nel suo nascere, a questo movimento che ha rivoluzionato l’approccio all’arte in tutte le sue forme, in una logica sinestetica oggi più che mai di una sconvolgente attualità. L’idea stessa di movimento, velocità e simultaneità, alla base di tante teorie e opere dei futuristi, la loro attenzione per il cinema, come forma “antipassatista” d’arte - che avrebbe dovuto affrancarsi dalla letteratura e dal teatro, per avvicinarsi alla pittura e alla musica - ha posto le basi per la produzione di film sperimentali che, dalla metà degli anni ’10 fino ai giorni nostri, ha mutato profondamente il sistema percettivo, tecnologico, culturale ed estetico.

FishEye non vuole essere un festival per pochi appassionati. La sua ambizione è quella di far conoscere ad un pubblico sempre più vasto le esperienze audiovisive maggiormente innovative nel campo della videoarte, del videoclip musicale, dell’animazione, del web, delle installazioni (anche quelle interattive) ecc., attraverso la proiezione di opere ma soprattutto mediante l’incontro con autori di livello internazionale, cui saranno resi omaggi anno per anno. Vi saranno diverse anteprime nazionali e internazionali.

In Italia esistono varie manifestazioni dedicate a singole forme audiovisive sperimentali soprattutto a corto metraggio: dalla videoarte all’animazione, dalla web art al videoclip musicale; tuttavia non c’è una manifestazione che esplori in modo sistematico questi diversi “generi” dell’immagine in movimento, trattandoli in modo strettamente correlato, come tasselli di un’unica storia che affonda le radici nell’era pre-cinematografica e giunge fino al digitale.

Ecco alcune sezioni del festival

FishPan Raccoglie il meglio della sperimentazione audiovisiva internazionale del triennio 2007-2009. La maggior parte dei film e dei video saranno di durata non superiore ai 30 minuti, ma la sezione presenta anche alcuni mediometraggi che mescolano sperimentazione, documentario e anche narrazione.

FishCollection Antologie e/o progetti collettivi curati da artisti e critici internazionali. In questa edizione il Fronte di Resistenza Analogica curato da Vincenzo Mancuso, il progetto Blind curato da Terry Flaxton e Zero Filme 1, antologia curata dalla portoghese Sara Rocio.

MonoFish Una serie di omaggi ad autori italiani e stranieri attraverso una retrospettiva delle loro opere più significative. Alcuni di essi, ospiti del festival, registi presenteranno le loro opere e dialogheranno con il pubblico. Tra gli autori omaggiati: il polacco Jozef Robakowsky, il giapponese Takashi Ishida e il musicista/cineasta argentino ma tedesco di adozione scomparso lo scorso anno Mauricio Kagel.

Serata Ugo Nespolo Un omaggio all’artista torinese e cineasta sperimentale attraverso la proiezione in anteprima del documentario + o - x Nespolo di Luca Grivet Brancot e una selezione di cortometraggi presentati dall’artista stesso nel corso di una serata che prevede ospiti illustri amici di Nespolo.

Focus Islanda Un piccolo approfondimento dedicato a un paese, quest’anno si tratta dell’Islanda. Tra gli ospiti le performer e videoartiste Ásdís Sif Gunnarsdottir e Sigga Björg Sigurðardóttir

Prospettiva Mobile. 5 videoinstallazioni di arte animata Collegate al festival saranno organizzate alcune mostre. La prima, che si inaugura il 3 ottobre in occasione della della 5a Giornata del Contemporaneo e sarà allestita per circa un mese presso l’Istituto Nazionale per la Grafica a Roma, prevede le installazioni video di cinque artisti-animatorii, ai quali FishEye dedicherà brevi monografiche alla presenza degli autori. In occasione della mostra è prevista la pubblicazione di un catalogo con dvd allegato. Gli autori sono:


lunedì 19 ottobre

SALA 2


19.00

RaroVideo/Interferenze

I Do Not Know What It Is I Am Like di Bill Viola, Usa/Giappone, 1986, video, 89’

 

20.30

RaroVideo/Interferenze - David Lynch sperimentale

 

22.30

PanFish

Appunti sull’irriproducibilità tecnica di Soundbarrier, Italia, 2008, video, 6’37”

Santa Lucia di Alberto Boem, Italia, 2008, video, 5’44”

The Dawn and the Embrace di Giacomo Triglia, Italia, 2008, video, 4’30”

Domenica, 6 aprile ore 11:42 di Flatform, Italia, 2008, video, 6’12”

Ink Things di Chen Shaoxiong, Cina, 2007, video, 3’10”

Plot Point di Nicolas Provost, Belgio, 2007, video, 13’40”

martedì 20 ottobre

SALA 1

                                                                                                                                                                           

18.00

Prospettiva mobile - Basmati

Pluto remix, Italia, 2004, video, 6’40”

Woodsroad, Italia, 2004, video, 7’

Amano8bit, Italia, 2005, video, 9’

Fire Bandit, Italia, 2005, video, 1’

Corpus Traks, Italia/Francia, 2008, video, 4’30”

Transitcity 2 - Roma astratta, Italia, 2008, video, 8’

 

19.00

FishTalk

Roberto Nanni parla del suo dvd Ostinati 85/08

durante l’incontro saranno proiettati:

Dolce vagare in sacri luoghi selvaggi, Italia, 1989, super8, 10’46”

Attraverso un vetro sporco, Italia, 1998-99, video, 8’

Steven Brown reads John Keats, Italia, 1989, super8, 7’ (estratto)

Una fredda giornata, Italia, 2009, video, 4’ (estratto)(anteprima)

 

20.30

PanFish

City di Soundbarrier, Italia, 2008, video, 4’

Lou di Izumi Chiaraluce, Italia/Giappone, 2009, video, 5’ (anteprima)

21/06/09 di Francesco Fei, Italia, 2009, video, 5’ (anteprima)

Visible/invisible di Gea Casolaro, Italia, 2009, video, 7’ (anteprima)

Red Carpet di Debora Vrizzi, Italia, 2009, video, 3’ (anteprima)

Pensieri bianchi, rossi e neri di Manuele Bossolasco, Italia, 1999-2009, video, 21’ (anteprima)

 

 di: petlifeserver_ a 22:19 | link | commenti (1) |

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Le Mal d’Archive 'La Chanson De Mai'
(Autoproduzione/Soundohm 2009)

L'estate può non esser, soltanto piacere.
Alle carezze al cioccolato, i napoletani Le Mal d'Archive, sostituiscono i silenzi delle case chiuse, il morso del sole sull'asfalto liquefatto, ed un avanzare, passo dopo passo, costante e faticoso.
Due canzoni esili, fascinose, e tre spine a scalfir la pelle.
Sedici minuti di suono impalpabile ed elegante, che ingloba forma chanson, frammentazione digitale ed elettroacustica.
Scarti improvvisi dell'anima e graffi profondi.
Pasquale Napolitano, e Felice Acierno, con il contributo di Sec_, Mario Gabola di A Spirale, e Pier Giuseppe Mariconda, passeggiano lungo territori difficili ed insidiosi.
Sensazione di tempo che si dilata a dismisura, che si aggroviglia su se stesso, stridendo ferocemente.
Canzoni, pure e semplici, che perdono la loro formula originaria, e diventano navicella umorale.
Le Mal d'Archive, pubblicano solamente ep, intrappolano attimi; istanti di vertigine.
Lucidamente, assaporandone l'asprezza.
“La Chanson De Mai”, è un perdersi, alle tre del pomeriggio, nel bianco assoluto.
Ed è dolce, malinconica, faccenda.

(Marco Carcasi)

http://www.kathodik.it/modules.php?name=Reviews&rop=showcontent&id=3811

 di: petlifeserver_ a 20:49 | link | commenti |

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 di: petlifeserver_ a 12:35 | link | commenti |

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Gruppo napoletano di nascita ma francese d’adozione, non credo solo nella scelta del nome e nella suggestione della lingua utilizzata per cantare, ma in un certo senso in tutta l’estetica. Non esattamente degli "chansonnier" pur trovandosi immersi nella forma canzone fino al collo, bensì degli indie-poppers molto fini e con i suonini be arrangiati ben congeniati e ben prodotti, soprattutto per quello che credo sia una sorta di demo.
Che Napoli e la Campania non sia per nulla nuova alla canzone d’autore filo-indie ormai è un dato di fatto, dai gruppi della Sea Horse recording, ai Toys Orchestra, fino agli ottimi lavori di Barbara De Dominicis e i Mal D’Archive non fanno nessuno scivolone tanto che non confermi il fatto che la capitale campana sia culla di un circuito musicale disunito come altrove ma molto interessante. La Chanson De Mai forse è ancora un po’ acerbo pur mostrando una bella tensione fra gli abbozzi di canzone ed un pizzico di elettronica quasi sperimentale, un po’ di "mal de vivre" e qualche finezza snocciolata fra le varie tracce che vanno a comporre il disco. Si tratta di un mini piacevole in cui Pasquale Napolitano e Felice Acierno mettono tre tracce principali e due intermezzi che le vanno a separare. Tutto molto semplice e ancora da far sbocciare, ma con tutte le carte per portare ad un buon lavoro.  (Andrea Ferraris)


vai alla recensione di sodapop.it

 di: petlifeserver_ a 22:46 | link | commenti (5) |

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Casa - Natura

Laurito (SA)
31 Ago - 2 Sett. 09

 di: petlifeserver_ a 17:10 | link | commenti (2) |

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Le Mal D'Archive is a project at the turn of independent electronic and sound design that sees its distinctive feature in the intersection between two apparently irreconcilable worlds such as experimental music on the one hand and the "chanson" for the more harmonious and matrix melodic heritage of Italian music on the other. Pharadigmatic elements of Battisti (first of all, a master of music degree in commercial attention to the universe of sound and harmony), as well as Fabrizio DeAndrè, Leò Ferrè, George Brassens, Massimo Volume, and many others is mentioned as tutelar figures, fragmented and dissolved into a homogenous sound magma and inscrutable, but not for this lack of balance as large moments of pleasantness. The structures of cyclic ballads of popular music, once cut, destructured, with the ring out and "work" become sound fragment, bearer of spaces and places strong connotations. These capsules image-time tools that Le Mal d'Archive disclaim spatially, in many molds.

www.myspace.com/lemaldarchive

Discography:
 2007: Le Mal d’Archive - Autoproduction
2008: Histoires de Plage - OFF Bruma
2009: Les Petite Mortes - Clinical Archives
2009: N. 27 - Electronique.it
2009: Avec Les Temps - Format-Noise
2009: La CHANSON DE MAI - AutoProd. - SoundOhm distribution

LA CHANSON DE MAI (La Canzone del Maggio) richiama i 45 giri del passato, e vuole evocare i freddi degli inverni d'estate. Un maggio, non quello mitico del '68 parigino
cantato dai grandi, ma uno semplice, reale, qualsiasi, il maggio del '94, memoriale e mitico come tutte le sciocchezze del
passato. Quello dei Le Mal d'Archive è un'epica di tutti i giorni, ingegneria kitch condensata in 16 minuti.
Il loro ultimo lavoro è una gemma fatta di due canzoni incastonate, bordate, costrette tra tre lucide ossessioni fonetiche.
Formale, pulito, rischiosissimo, questo ep (i Le Mal d'Archive pubblicano solamente ep) di 16 minuti fonde in maniera
due anime, due talenti, due sensibilità, è per questo che rischia di non piacere a nessuno, perchè è al grado zero.

LA CHANSON DE MAI (The Song of May)
recalls the 45 turns of the past, and wants to evoke the cold of winter in summer. A May, not one of mythical Paris'68 song by the great, but a simple, real, whatever, May'94, as a memorial and all the mythicalnonsense of the past.
That of Le Mal d'Archive is an epic all-day engineering kitch condensed in 16 minutes.
Their latest work is a gem made of two songs set, trips, forced from three shiny aural obsessions.
Formal, clean, risky, this ep (i Le Mal d'Archive publish only ep) for 16 minutes in a fused two souls, two talents, two sensitivity, that is why we may not please anyone, because it is the degree zero.


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 di: petlifeserver_ a 17:23 | link | commenti (5) |