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Alter@09_

http://www.visionesinfonica.it/altera_bu.jpg

ven. 3 Aprile:

[_Hyph_] Berlino
[e t r e]   Napoli
[Asp_]    Napoli

Visual: soundbarrier_

 di: petlifeserver_ a 14:30 | link | commenti |

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MUVAc - Museo virtuale arte contemporanea


VideoArt Gallery:
http://muvac.mamastudios.com/sala8_0309/sala8_2.php?pagina=sale

LanguageisMyVIRUS
http://muvac.mamastudios.com/sala8_0309/artisti/napolitano/napolitano.php

 di: petlifeserver_ a 22:10 | link | commenti |

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MUVAc - Museo virtuale arte contemporanea


VideoArt Gallery:
http://muvac.mamastudios.com/sala8_0309/sala8_2.php?pagina=sale

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 di: petlifeserver_ a 22:10 | link | commenti (1) |

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La Casa di Pitagora

LA NATURA HA UNO SGUARDO QUINDI VEDE SE LA NATURA HA UNO SGUARDO VUOL DIRE CHE HA DEGLI OCCHI GLI OCCHI DELLA NATURA E SE LA NATURA HA GLI OCCHI AVRA’ PURE GLI ALTRI SENSI L’UDITO LA NATURA SENTE  ODE ASCOLTA L’OLFATTO LA NATURA PERCEPISCE GLI ODORI     LA FRAGRANZA    IL PROFUMO     LA NATURA PERCEPISCE E DISTINGUE I SAPORI     HA LE PAPILLE GUSTATIVE     PROVA PIACERE     APPREZZA     PROVA GODIMENTO     IL TATTO     LA NATURA E’ SENSIBILE AI CONTATTI LA NATURA QUINDI E’ COLTA     E’ PAGANA    LA NATURA MANGIA   BEVE   PENSA   AMA   GIOCA   CREA   VIVE E MUORE   VIVE E MUORE   LA NATURA BEVE   E DA’ DA BERE   PENSA E FA PENSARE   AMA E FA AMARE   GIOCA E FA GIOCARE   CREA E FA CREARE   VIVE E FA VIVERE   MUORE E FA MORIRE   MA QUALI SONO GLI OCCHI DELLA NATURA?   MA QUALI SONO GLI ORECCHI DELLA NATURA?   QUAL’E’ IL NASO DELLA NATURA?   QUAL’E’ IL PALATO   LA PELLE DELLA NATURA?   LA NATURA MANGIA   DOV’E’ LA SUA BOCCA?   LA NATURA PENSA   DOV’E’ IL SUO CERVELLO?   LA NATURA AMA   DOV’E’ IL SUO AMANTE?   LA NATURA GIOCA   DOVE SONO I SUOI GIOCATTOLI?   LA NATURA CREA   DOVE SONO I SUOI ORGANI SESSUALI?   LA NATURA VIVE   E’ GIOVANE O VECCHIA LA NATURA?   LA NATURA MUORE   MORIRA’ PER SEMPRE UN GIORNO?   QUALI SONO I RAPPORTI DELLA NATURA COGLI ANIMALI TUTTI?   TUTTI GLI ANIMALI SONO NATURA   O SONO LA NATURA DELLA NATURA?   GLI ANIMALI DI NATURA   SE LASCIATI IN PACE   VIVONO E MUOIONO SECONDO NATURA   SONO COLTI DI NASCITA   NON LEGGONO   NON VANNO A SCUOLA   NON VOTANO PER ELEGGERE CAPI POLITICI   GLI ANIMALI DI NATURA   SONO LE SPIE PIE DELLA NATURA   GLI UOMINI SONO GLI ANIMALI DISUBBIDIENTI   SONO UNA SPECIE DIABOLICA   SONO LA NATURA DISTACCATA DELLA NATURA   UN UOMO NATURA   SA PROCACCIARSI IL CIBO GIUSTO   SA COSTRUIRSI GLI STRUMENTI D’ESISTENZA   SA COSTRUIRSI LA CASA COLLE SUE MANI   VIVE IN SPOSALIZIO COLLA NATURA    AMA IL SOLE   IL FIUME   IL MARE   GUARDA ALLA MONTAGNA COME DUE MANI ELEVATE AL CIELO   UN UOMO NATURA E’ UN PO’ LA COSCIENZA DELLA NATURA   GLI UOMINI DEL VENTESIMO SECOLO SONO INDUSTRIALIZZATI   SONO POSTINDUSTRIALIZZATI SONO ROBOTIZZATI PARTITIZZATI   CULTURALMENTE OMOGENEIZZATI ATTENZIONE ATTENZIONE   PERICOLO DI MORTE IN VITA


Edito da "La città degli Uomini" collana diretta da Pasquale Persico
Illustrazioni di Ugo Marano
Graphic design di Pasquale Napolitano

 di: petlifeserver_ a 15:58 | link | commenti (1) |

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Il 21 marzo, come da otto anni a questa parte, si terrà a Saviano la “festa nazionale del merlo maschio”, incentrata sui temi della libertà e della pace interpretati attraverso la poesia e l’arte. La festa è articolata in una giornata di incontri, dibattiti e performance artistiche e alla tradizionale “liberazione del merlo” metafora che inneggia a tutte le forme di libertà. La manifestazione rientra nella programmazione culturale dell’Amministrazione comunale ed è organizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale “Merlo Maschio” il Parco Letterario “Giordano Bruno” e l’Ambasciata della R.I. dell’Iran in Italia, con il patrocinio della Regione Campania. Anche quest’anno, come per il passato, saranno tantissimi gli ospiti stranieri:

Jack Arbib (Israele); Diana Rosandic e Silvia Bengovic (Croazia); Giacomo Scotti (Istria); Ljercka Kovaè e Janez Mateliè (Slovenia). Dall’Iran arriverà il grafico Saed Meshki autore dell’affiche della 9° festa che ha anche realizzato una serigrafia per l’Unicef e che allestirà una mostra di sue opere. Dalla Siria è previsto l’arrivo di Alaa Eddin. Durante le giornata sono previste performance dell’orchestra Klezner con musica ydisc, del gruppo artistico Loloba (installazioni rami d’ossa), del percussionista  Agostino Santoro, del blusman Lino Canta. Poi Luigi Filodoro e bruno di Pietro; Mattia Napoletano, Camillo Capolongo, Pietro Lista, Fiomario Cilvini. Poesie di Stereo Maria Martini, Mariano Baino, Michele Sovente, Antonio Vitolo, Mimmo Grasso, Lello Agretti, Massimo Pappacena, Nino Velotti, Guido Oldani e Pasquale Napolitano.

La manifestazione si terrà domenica 21 marzo nello storico palazzo Allocca. Negli anni scorsi la festa ha espresso solidarietà al Kosovo, Sarahawi, Afghanistan, Gerusalemme, attraverso performance di artisti (poeti, scrittori, pittori, musici) provenienti da ogni parte d’Italia.

L’associazione nazionale per la liberazione del merlo maschio è nata nove anni fa e si è occupata da sempre di pace e libertà attraverso il linguaggio comune dell’arte.

L’attività dell’associazione si concretizza con l’ingresso della Primavera con la festa della liberazione del merlo maschio.

 di: petlifeserver_ a 16:39 | link | commenti (2) |

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 di: petlifeserver_ a 17:46 | link | commenti |

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_SoundBarrier_Vanishing_points_

 

http://www.visionesinfonica.it/v_point.jpg



Date:
Friday, March 27, 2009
Time:
21:00pm
Location:
Oblomova, clothes and music store - Via San Sebastiano 20
City/Town:
Naples, Italy


 

c a } s c c c c c c c c }/e /aaaaaaaapbpbpbpbpbpbpbpbpbm 1sssssssslrlrlrlrlrlrlrlrlraaaaaaaaaieeeeeeeeeeeeeeeee:dyyyyyyyyyaaaaaaaaa

www.suondbarrier.it

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 di: petlifeserver_ a 23:12 | link | commenti (1) |

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TRA CINEMA E TEATRO: MAJAKOVSKIJ

di Alfonso Amendola

Compare sulla scena del Novecento in assalto entusiasta, sistemico e salmodiante la multiforme opera di Vladimir Majakovskij. Majakovskij (pittore, uomo di cinema e di teatro, organizzatore culturale, teorico, politico, designer, pubblicitario, poeta) si lega alle vicende politiche della Russia nel primo Novecento, ma anche le trascende per approdare a una concezione dell’arte come attività autonoma, che vale per sé e che possiede molte implicazioni pratiche. Immediatamente definito come un netto oppositore della poesia di Puskin, da sempre accusato di essere fin troppo intriso di politica ed ideologia e fautore di una scrittura eccessivamente “innovativa”, Vladimir Majakovskij s’inserisce, immediatamente, nel panorama culturale del suo tempo come autore “scomodo” ed “anomalo”. Che cosa caratterizza l’universo espressivo di Majakovskij ancora oggi densa traccia percorribile tra azione e teoria? Sicuramente l’aver frantumato una serie di convenzioni letterarie, la viscerale negazione verso il “passatismo”, lo smacco “irriverente” verso qualsiasi dimensione burocratica e il voler “cantare” con voce di differente vigore il rifiuto di qualsivoglia decadenza (morale e formale). E, per nello spazio per noi più nello specifico, l’aver trovato nel cinema una estrema linfa… Su tutto albeggia il tellurico suo “Per voi il cinema è spettacolo. Per me è quasi una concezione del mondo. Il cinema è portatore di movimento. Il cinema svecchia la letteratura. Il cinema demolisce l’estetica. Il cinema è audacia. Il cinema è un atleta. Il trionfo del cinematografo è garantito, perché è soltanto la logica conclusione di tutta l’arte moderna”. Majakovskij nutre verso il cinema una passione assoluta. Questa fatale attrazione è testimoniata da Viktor Sklovskij: “al cinema il poeta si divertiva come un ragazzo, come un pellirossa che vada a nozze”. Del suo rapporto con il cinema restano una miriade di progetti e una serie di contributi teorici e manifesti. Ma per quanto riguarda, invece, la sua immagine attoriale l’unica pellicola che è giunta fino a noi è “La signorina e il teppista”. Un film del 1918 diretta da Evgenij Slavinskij (in collaborazione con Vladimir Majakovskij), lavoro liberamente ispirato a “La maestrina e gli operai” di Edmondo De Amicis. E proprio a partire da quest’opera cinematografica è maturato un progetto di ricerca del Laboratorio “Audiovisivi per la scena” del Corso di Laurea di Scienze della Comunicazione dell’Università di Salerno (coordinato, tra gli altri, da Pasquale Napolitano e Mario Tirino in collaborazione con il collettivo d’arti multimediali Soundbarrier). Il Laboratorio ha come obiettivo, principe, il restyling e il re-mapping in chiave audio-visiva digitale di una serie di film “classici d’avanguardia” diretti però da uomini di teatro (in cantiere c’è “Un Chant d’amour” di Jean Genet). “La signorina e il teppista” è ambientato in un povero quartiere operaio e narra la storia del giovane sbandato Saltafinestra, che nel film ha il volto e la potente fisicità di Vladimir.


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http://www.nimmagazine.it/?q=node/566

 di: petlifeserver_ a 13:34 | link | commenti |